Gamalero for future: rigenerare attivando partecipazione

Con il PNRR si è definitivamente consolidata una visione integrata della rigenerazione urbana, che guarda ai progetti come ad un insieme di interventi materiali – il cosiddetto “hardware” – e di misure immateriali – o “software”, azioni di supporto agli interventi e alla rigenerazione delle relazioni e del capitale sociale. La coerenza tra i due tipi di interventi consente di perseguire l’impatto di rigenerazione.
Sabato 15 aprile alle 15.00 all’ex asilo Badò nel Comune di Gamalero (AL) ha preso il via ufficialmente il progetto “Gamalero for future”, un percorso di partecipazione attiva della cittadinanza nella definizione di strategie di rifunzionalizzazione e uso inclusivo di tre spazi pubblici locali, oggi sottoutilizzati. Un progetto ambizioso, che ho contribuito a redigere insieme all’Amministrazione Comunale, che punta a coinvolgere gli abitanti nell’immaginazione dello sviluppo futuro del loro territorio.
Il processo partecipativo sarà condotto da me, da Tommaso Franchin e da Andrea Dellai per conto di Appenninol’Hub – Accompagniamo Comunità verso Economie Abitanti attraverso laboratori ed animazioni e riguarderà le prospettive di rifunzionalizzazione di tre edifici:
–         l’ex asilo Badò, un edificio di inizio ‘900, attualmente chiuso
–         l’Area Verde, sede di un parco dei frutti antichi e di un “Piccolo teatro” all’aperto, entrambi ancora poco frequentati
–         la Biblioteca di Gamalero, attualmente sottodimensionata rispetto alle potenzialità e ai possibili usi.

Il progetto è finanziato grazie al contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, che ogni anno si impegna a sostenere azioni che offrono valore aggiunto alla cultura, alle persone e al pianeta.

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Notizie dall’interno della Sardegna

Succede che da metà giugno dopo diversi anni tornerò…ad isolarmi! Sarò nella mia tanto amata in Sardegna per un project work con Sardarch, società cooperativa e SPIN OFF dell’Università di Cagliari, composta da gruppo interdisciplinare di progettazione e ricerca che studia fenomeni di trasformazione urbana e territoriale e propone strategie per l’ambiente urbano con la partecipazione attiva dei cittadini. Lavorerò per un mese a fianco di Silvia Di Passio, community manager di Sardarch su due progetti: uno a Ortueri, nella Barbagia del Mandrolisai, dove con la pianificazione del PUC si sta avviando un progetto di sviluppo comunitario e uno a Belvì, alle pendici del Gennargentu, nella regione della Barbagia di Belvì, per l’avvio di un progetto di sviluppo comunitario. Sono entrambi Comuni in cui è in atto una  la Strategia Nazionale Aree Interne. Da queste pagine vi racconterò questa esperienza, che già mi entusiasma moltissimo.