Con il PNRR si è definitivamente consolidata una visione integrata della rigenerazione urbana, che guarda ai progetti come ad un insieme di interventi materiali – il cosiddetto “hardware” – e di misure immateriali – o “software”, azioni di supporto agli interventi e alla rigenerazione delle relazioni e del capitale sociale. La coerenza tra i due tipi di interventi consente di perseguire l’impatto di rigenerazione.
Sabato 15 aprile alle 15.00 all’ex asilo Badò nel Comune di Gamalero (AL) ha preso il via ufficialmente il progetto “Gamalero for future”, un percorso di partecipazione attiva della cittadinanza nella definizione di strategie di rifunzionalizzazione e uso inclusivo di tre spazi pubblici locali, oggi sottoutilizzati. Un progetto ambizioso, che ho contribuito a redigere insieme all’Amministrazione Comunale, che punta a coinvolgere gli abitanti nell’immaginazione dello sviluppo futuro del loro territorio.
Il processo partecipativo sarà condotto da me, da Tommaso Franchin e da Andrea Dellai per conto di Appenninol’Hub – Accompagniamo Comunità verso Economie Abitanti attraverso laboratori ed animazioni e riguarderà le prospettive di rifunzionalizzazione di tre edifici:
– l’ex asilo Badò, un edificio di inizio ‘900, attualmente chiuso
– l’Area Verde, sede di un parco dei frutti antichi e di un “Piccolo teatro” all’aperto, entrambi ancora poco frequentati
– la Biblioteca di Gamalero, attualmente sottodimensionata rispetto alle potenzialità e ai possibili usi.
Il progetto è finanziato grazie al contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, che ogni anno si impegna a sostenere azioni che offrono valore aggiunto alla cultura, alle persone e al pianeta.
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