About me

Elena Borrone. Nata piuttosto di buon umore in un caldo sabato d’estate. Made in Appennino, vivo in Pianura Padana ma vorrei smettere.

Laurea in Scienze Politiche, indirizzo politico sociale, tesi in ambito storico. Diciotto anni di esperienza nella progettazione sociale, quattordici dei quali nel ruolo di Direttore di un’associazione di volontariato nell’area dei servizi alla persona. Cedendo alla tentazione di essere, ho frequentato il Master in Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale dello Iuav di Venezia.

Il mio lavoro è interagire con la complessità. Scrivo, coordino, realizzo, valuto progetti. Mi occupo di processi di attivazione di comunità e di spazi fisici. Formo persone, accompagno e facilito processi di cambiamento. I miei temi sono la rigenerazione urbana, le aree interne, i servizi alla persona, l’innovazione sociale, lo sviluppo territoriale. Collaboro con Pubbliche amministrazioni ed Enti locali, Fondazioni e Terzo Settore, aziende. Credo nella capacità del lavoro sociale di riscrivere il presente e nella sostenibilità sociale e ambientale come leva per generare innovazione. Cerco di coniugare i miei ideali con una modalità di lavoro che li rispecchi e che ne diventi parte del risultato e ne condizioni il valore.

Campionessa mondiale in carica di problem solving (“my name is Wolf, Mrs. Wolf”), indefessa praticante della flânerie intellettuale, cicloturista seriale. Allegra ma non troppo, gesticolo in modo proporzionale a quanto mi appassiono. Credo che il mondo sia un bel posto e che ciascuno debba agire per renderlo migliore e più inclusivo.

La felicità è stare davanti al mare quando cala la sera, con un piatto di acciughe e un bicchiere vino bianco un po’ più freddo del dovuto. O stare ad ascoltare un concerto per grilli e cicale in un prato. Leggo molto, parlo molto, ascolto molto. Sono una gattara. Sono innamorata di Bruce Springsteen, ma lui – sfortunatamente – non ricambia.